La Presidente della Fondazione Progettoautismo FVG premiata a Roma per l’impegno civile e la tutela dei diritti. Tra le...
Leggi di piùFondazione ProgettoAutismo onlus
L’impossibile che diventa possibile.
I laboratori abilitativi, l’arte, la musica, il teatro, il circo, lo sport, gli stage lavorativi in esterna: ecco gli strumenti per infrangere la bolla dell’isolamento sociale che le persone con autismo e le loro famiglie sperimentano nella vita di tutti i giorni.
La missione di Progettoautismo è rivoluzionaria ma non utopistica: far scoppiare quella bolla per offrire a chiunque ne abbia bisogno gli strumenti per vivere un’esistenza piena e felice.
ProgettoAutismo: #scoppiamolabolla
E tu, perché sei qui?
Home Special Home
La nostra casa per l’autismo si estende su tre piani per un totale di 2.700 mq oltre a quasi 5.000 mq di scoperto ed è l’attuale sede della fondazione che, a seguito di un importante ristrutturazione è diventata centro polifunzionale adibito all’accoglienza semiresidenziale di persone con autismo con i criteri della housing sociale e accessibile a persone con autismi.
home sweet special home
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L’autismo è una neurodiversità che comporta varie compromissioni in ambito sensoriale, relazionale e cognitivo.
L’autismo è caratterizzato da una grande eterogeneità, si parla infatti di Disturbo dello Spettro Autistico, ma le sue diverse manifestazioni sono sempre correlate a:
- compromissione qualitativa della comunicazione verbale e non verbale che può presentarsi sotto forma di assenza di linguaggio, di deficit dei codici comunicativi che regolano le nostre interazioni sociali (sorriso, mimica, atteggiamenti posturali…) o di anomalia nell’uso del linguaggio verbale (difficoltà ad iniziare e sostenere una conversazione, comprensione letterale, argomenti ripetitivi…)
- anomalie qualitative dell’interazione sociale rappresentate da difficoltà nei rapporti interpersonali, dalla mancanza di condivisione e scambi, scarsa reciprocità, ricerca di contatti esagerati o bizzarri, ovvero da atteggiamenti interattivi non in linea con l’età di sviluppo dell’individuo, che possono portarlo ad un graduale isolamento sociale
- repertorio ristretto, ripetitivo e stereotipato di giochi, interessi e comportamenti: movimenti stereotipati, preoccupazioni ossessive verso un’attività o un tema, estrema difficoltà nel cambiare abitudini, rigidità comportamentali, iperattività e difficoltà nella focalizzazione
Esistono varie ipotesi sulle quali si stanno facendo ricerche: disturbi nelle aree cerebrali, disfunzioni genetiche, conseguenze di metalli pesanti all’interno dell’organismo, intolleranze alimentari asintomatiche…
Ciononostante non si è ancora scoperta nessuna causa determinante né conclusiva che derivi dall’insieme di queste ricerche scientifiche che hanno come obiettivo l’individuazione di una causa genetica o fisiologica.
1 in 68 nati (dati del Center of Disease Control and Prevention – CDC – riferiti al biennio 2010/12)
La diagnosi può essere posta con certezza a partire dai 18 mesi (C, 1992) ed è fondamentale ottenerla il prima possibile per poter avviare trattamenti comportamentali intensivi e precoci che permettano al bambino di migliorare in fretta le sue abilità.
L’autismo non è “curabile” ma molti sono gli strumenti a nostra disposizione per poter insegnare alle persone con autismo ad essere autonome, a sviluppare il linguaggio o altre forme di comunicazione, a interagire con gli altri in modo adeguato, ad ampliare i propri interessi e gestire le proprie manifestazioni comportamentali per portare al miglioramento della qualità della vita della persona e della famiglia.
I metodi cognitivo-comportamentali permettono di raggiungere questi obiettivi di rieducazione lavorando su tutte le aree di sviluppo della persona e stimolandone costantemente la crescita e l’apprendimento individuale. Sono quelli più supportati dalla ricerca scientifica internazionale, che ne ha dimostrato la validità e l’efficacia nel trattamento della persona con disturbi autistici.
